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Mariti in mutande…

L’altro giorno a Forum (nella sessione mattutina) si è dibattuta una causa davvero interessante: un marito con dei sospetti, spinto da un amico, ha deciso di iniziare a “spiare” la moglie, per levarsi il dubbio che lei la tradisse. Questo tizio ha evidentemente esagerato!… Si è comportato peggio di un protagonista di un film di spionaggio: telecamere in casa, telefono e telefonino sotto controllo… mancava solo che la facesse pedinare dalla CIA, solo quello. Comunque sia, la sostanza è che alla fine era vero: lei lo stava tradendo con un collega. A quel punto ha accumulato materiale video del tradimento e ha chiesto la separazione per colpa della moglie, quindi che lei dovesse andarsene di casa e dargli quindicimila euro di danni (forse per recuperare le spese dello spionaggio!).
Il giudice ha sentenziato invece, alla fine, che lui dovesse dare non quindicimila, ma trentamila euro di danni alla moglie, più il mantenimento di 500 euro al mese!
Ora, dico io: va bene che è sbagliato farsi giustizia da soli e spiare il proprio coniuge, è sbagliato lo ammetto, anche se a volte nell’amore e nel matrimonio, di fronte al tradimento non si ragiona più, perché immaginatevi di vedere la vostra vita con una donna (o con un uomo)… lei è tutto, il passato, il futuro, la madre dei nostri figli. Poi un bel giorno la vediamo tra le braccia e nel letto di un altro, dopo che l’abbiamo amata e sostenuta: a me crollerebbe il mondo addosso! Quindi sì la ragione, va bene… Sì la legge, lo capisco… Però immedesimiamoci in quello che deve provare una persona tradita dalla propria moglie (o marito)!
Vabbè, dicevamo: è sbagliato farsi giustizia da soli, però è anche sbagliato che chi tradisce non trovi il coraggio di dire al coniuge: “Guarda, con te non sto bene più! O facciamo qualcosa, oppure io inizio a guardarme intorno!”… Perché queste donne e questi uomini non trovano il coraggio di dire le cose come stanno?
State male? Vi sentite ignorati? Vi sentite trascurati? Allora diamine ditelo, gridatelo, al vostro compagno! Ma che pensate che tradendo poi si risolve qualcosa? Vi sentite meglio? E poi se non amate più vostro marito o vostra moglie, non volete avere niente a che fare con loro: lasciateli! Ma basta, non rompetegli l’anima!
Oggi sto povero Cristo, ha dovuto anche ripagare la moglie dei danni e darle il mantenimento!
E su questo voglio dilungarmi un po’: questa legge sui divorzi va cambiata! Va cambiata!!!
Ma è giusto che una persona deve mantenerne un’altra a vita? Io capisco per un tot di tempo, qualche mese, qualche anno (a seconda del tempo che due sono stati sposati)… il tempo di trovarsi un lavoro, ma poi basta! Nemmeno i figli si mantengono a vita e le mogli invece si?
E’ comodo non lavorare mentre il “fesso” paga… Invece così, con la durata di alimenti limitato a 1 anno, a 6 mesi, a quello che è, vedrete come si trovano subito un lavoro per non morire di fame!
Io come marito, non devo più niente a una moglie che non è più tale; io rimango padre, non marito! Devo mantenere i miei figli, non mia moglie, ma che scherziamo? Che poi ci sono molti casi in cui si sta con altri uomini e si riceve il denaro dall’ex-marito: è giusto secondo voi?
Il punto è che in questa Italia ci sono troppe cose che non vanno… Se noi non ci facciamo sentire e abbassiamo la testa di fronte alle ingiustizie, mi dite chi cercherà di venirci incontro? Nessuno!
Penso di parlare a nome di quante persone vivono la “fame”, la fame sì, per passare alimenti e pagare affitto di casa, bollette, ecc. Senza avere alla fine nemmeno un minimo di amore e rispetto. Mettetevi una mano sulla coscienza quando decidete di lasciare i vostri mariti in mutante! La vendetta a vita non porta da nessuna parte, e il fatto che la legge ve lo consente (per ora) non significa che sia giusto approfittarne…
